MESE DI GIUGNO MESE DEI CIRCOLI ROTARY


 Cari Amici Rotariani, a breve terminerà il mandato che voi mi avete conferito l'anno passato e di cui andrò sempre fiera ed orgogliosa e vi ringrazio per la bella esperienza che mi avete regalato. Di certo non avrei potuto immaginare di trovare sul mio cammino il Coronavirus, questo “esserino” invisibile che del tutto inaspettatamente ci ha proiettato verso una nuova dimensione imponendoci nuove regole di comportamento e di relazione tra individui. Eravamo abituati ad organizzare conferenze, convegni, conviviali, caminetti, riunioni, incontri , tutti nel più ampio concetto del valore dell'amicizia rotariana, che è un valore assolutamente importante fatto di rispetto reciproco, di affiatamento, di coesione, di un interesse unico che è quello del voler “fare del bene” e in questo credo fermamente! Forse l'ho ricordato anche in uno degli ultimi incontri on line che abbiamo fatto in questi mesi: la sera degli auguri di Natale, era sabato 21 dicembre 2019, nelle mie brevi ma sinceramente sentite parole salutavo tutti gli amici concludendo con una frase di Papa Francesco il quale ci ricorda che il Natale spesso è una festa rumorosa e che “fa bene stare anche un po in silenzio per sentire la voce dell'amore”. E di Silenzio ne abbiamo sentito davvero tanto in questi mesi e tutti noi non abbiamo potuto fare a meno di riflettere, di pensare, di riorganizzare le priorità lasciando da parte in non necessario. Abbiamo però fatto una valutazione o più semplicemente un solo e piccolo pensiero sulla parola “Amore”? Io ci ho pensato un po' e credo che mai questa parola sia così azzeccata pensando al Rotary. Se è oltre un secolo che il Rotary vive ed è presente in tutto il mondo è perché Paoul Harris quando lo ha creato con i suoi amici lo ha fondato su basi molto solide che con il passare degli anni mai hanno ceduto permettendo l'ampliarsi in tutti i paesi del globo e, credo, che solo una base solida come l' ”amore per l'altro”, per il più bisognoso, per il debole, per i sofferenti, per chi non ha conoscenza dell'alfabetizzazione, per chi non acqua da bere o per lavarsi, per chi muore per malattie curabili ma non raggiunte dai vaccini, si possa costruire un mondo migliore, fatto di “buone persone”. Questo particolare periodo storico che stiamo vivendo ci ha, tuttavia, messo alla prova, allontanandoci fisicamente e questo mi porta a riflettere al contrario di come sono abituata a pensare. Penso a tutto quello che da marzo ad oggi non abbiamo potuto fare e ne sono addolorata, penso alla impossibilità di regalarci tra noi amici rotariani un sorriso, una espressione, uno sguardo, un gesto che potessero stimolarci e accendere in noi lo scatto verso i progetti-sospesi. Penso in particolare a quanto AMORE abbiano messo i medici e tutto il personale degli Ospedali a chi ha dovuto affrontare in prima persona la sofferenza del Covid19 e a tutti i familiari coinvolti. Penso ai volti sfregiati dalle mascherine dei medici e degli infermieri che hanno lavorato incessantemente. Penso però anche a come siamo stati bravi ad osservare le regole e ad unirci tutti con le nostre idee, con la nostra volontà, con i nostri desideri per non smettere di dare un aiuto a chi ne ha necessità perché questo è il nostro scopo, il nostro intendimento, il nostro orgoglio. Questa è la nostra sfida! Mi sono riguardata il piano strategico per l’anno2019-2020 e mi sono soffermata sia sui punti di forza del club che su quelli di debolezza. Amicizia, unione di forze,unione tra i soci nel condividere i valori del rotary, collaborazione con i club vicini con i quali abbiamo ideato e condiviso progetti molto interessanti, collaborazione e condivisione con i giovanti del rotaract sono stati davvero i punti fermi del nostro club che certamente offriranno continuità tra il presidente uscente e quello entrante. Nel fare una valutazione sui punti di debolezza credo che diversi di quelli elencati siano superati con profitto; il club è motivato e si impegna costantemente, il club è presente sul territorio e si è fatto apprezzare con i progetti e le iniziative svolte, gli operatori presenti sul territorio si sono resi parte attiva nei progetti e all’interno del club mai è stata sottovalutata la formazione che nel corso dei mesi ci ha arricchito nei contenuti. E se da un lato abbiamo incrementato l’attività di formazione così, purtroppo, non è stato per l’effettivo a causa anche dei mesi persi per il Covid19. Abbiamo incrementato e sviluppato i progetti di interclub come la “serata dell’amicizia rotariana” in luglio, abbiamo affrontato tematiche sulla violenza di genere mediante dibattiti culturali, abbiamo proseguito nel progetto “Interhabile”, abbiamo affrontato tematiche giovanili tenendo conferenze e facendo un viaggio nel mondo dei ragazzi di oggi e del loro rapporto con i social network, abbiamo tenuto serate interclub dirette alla formazione sul Congresso Internazionale del R.I., abbiamo organizzato serate di raccolta fondi contro la Poliomelite. Numerosi sono stati i caminetti di formazione che attualmente stanno continuando anche on line . Abbiamo dato forza ad attività incentrate sui giovani supportandoli nella loro formazione di Leader (invio di un giovane al RYLA) e collaborando con il club rotaract in eventi culturali a carattere territoriale. Siamo intervenuti con iniziative a scopo di beneficenza in occasione di eventi catastrofici come la distruttiva tromba d’aria che ha divelto numerose case nel maremmano a novembre 2019. Abbiamo trattato argomenti delicati di concerto con le forze di polizia,con le associazioni locali ed organismi istituzionali del territorio organizzando un incontro dibattito sulle “truffe agli anziani” ove, per l'occasione, la Compagnia teatrale “Li bindoli” ha messo in atto una simpatica rappresentazione dal titolo “Attenti all’oro e a loro” e dove, nell’occasione il ricavato della serataè andato in favore dell’Associazione “Argentario senza ostacoli2 per l’acquisto di un ausilio in favore di ragazzi diversamente abili. Abbiamo affrontato argomenti, grazie ad illustri relatori, su materie filosofiche e teologiche come l’intervento che la Dott. Mariotti ha tenuto in Gennaio dal titolo” L’alterità nella tradizione ebraica-cristiana”. Abbiamo organizzato con le associazioni locali gare sportive come la manifestazione podistica “Staffetta del cuore”, una gara senza scopo di lucro il cui contributo dei partecipanti è stato devoluto per il progetto di club diretto alla eradicazione della Polio nel mondo,una iniziativa straordinaria che ha visto impegnati sport e sociale uniti per sconfiggere la polio. Abbiamo portato avanti il progetto pluriennale “Comune cardioprotetto” per il quale si è tenuta la lotteria “un defibrillatore….per la vita”. Il 22 febbraio, giorno successivo alla visita del nostro governatore Massimo Nannipieri, abbiamo celebrato insieme ai club dell’area Maremma 1 il Rotary Day avvicinandosi e accrescendo la connessione non solo fra soci ma in mezzo ai cittadini, interessando ogni singolo individuo facendo conoscere il nostro impegno e i nostri service diretti all’applicazione dell’ideale del servire nella vita personale, professionale e civica di ogni rotariano. Siamo entrati nelle scuole con la protezione civile e i volontari raccontando ai bambini delle elementari , con il progetto “E….se arriva il terremoto” le regole e i comportamenti da tenere in caso di terremoto. Atri e interessanti progetti erano stati previsti, come convegni che avrebbero trattato argomenti come la “Plastic Free” di concerto con il rotaract, come i momenti di convivialità in amicizia rotariana alla scoperta delle bellezze naturali del promontorio argentarino, alla scoperta dei sapori antichi della costa, come il consueto Concerto nel Duomo di Orbetello, come pure la stupefacente serata che sul finir di giugno è solito regalarci nella meravigliosa cornice della Fortezza Spagnola l’attore e regista Giacomo Moscato. Ma tutto questo, come in un film , non c’è stato, lo schermo è diventato buio e ci siamo dovuti fermare restando incapaci e isolati di fronte ad una forza superiore e non voluta ma che ci ha permesso di pensare,di riflettere, di mettere a nudo la nostra anima, di farci capire che in questo mondo siamo davvero tutti uguali e tutti abbiamo bisogno gli uni degli altri. E allora vorrei terminare questa mia ultima lettera di questo mio particolarissimo anno rotariano ricordando il motto della mia annata perché anche da isolati siamo riusciti ad essere comunque connessi perché la connessione è una presa di coscienza, è una grande icona globale rivolta al mondo esterno con lo scopo sempre e superiore di accrescere l'azione di servizio espandendosi verso uomini- donne e giovani tutti di buona volontà. Auguro al Presidente dell'annata 2020-2021 un buon viaggio perché il servizio è un viaggio, un dono, una sfida che si devono gustare momento per momento lungo il cammino perché quello che si fa con il cuore migliora davvero la vita dell'altro ma anche la nostra.

Buon Rotary e buon tutto

Anna Scotto